La storia della Chiesa di Castello: 1200

I primi documenti riguardanti la Chiesa di Castello datano alla fine del 1200: nel “Liber Notitiae Sanctorum Mediolani” compilato da Goffredo da Bussero è attestata l’esistenza dell’edificio (“Leuco ecclesia sancti protaxii”), con i due altari laterali dedicati a S. Giovanni Apostolo e a S. Nazaro.

La chiesa fu importante perché sede della prepositura, che come ragionevolmente ipotizzato vi fu trasferita nel corso del Duecento dalla località di S. Stefano per avvicinarla al castrum da cui prende nome Castello, già proprietà arcivescovile.

Chiesa Parrocchia di Castello sopra Lecco

La storia della Chiesa di Castello: 1300

Certo è che nel 1337 è documentata la nomina del chierico lecchese Giacomo Bertaroni a Prevosto della chiesa dei santi Gervaso e Protaso, che a quell’epoca era dunque già stata insignita della dignità prepositurale.

La storia della Chiesa di Castello: 1400

La visita compiuta nel 1455 dall’arcivescovo Gabriele Sforza conferma che, a seguito degli scontri tra truppe malatestiane e viscontee, la chiesa (“mal fabbricata”, priva non solo degli arredi ma anche della campana che era stata trasferita nella chiesa di S. Nicolò) fu abbandonata dal clero che preferì trasferirsi entro le mura del borgo di Lecco.

Di fatto privata del capitolo dei canonici, la vecchia prepositura fu comunque oggetto negli anni successivi di una generale ristrutturazione anche perché formalmente restava sede del Prevosto, tanto da necessitare di una riconsacrazione che una nota di messale tramandava al 24 agosto 1480.

Chiesa di Castello

La storia della Chiesa di Castello: 1500

Nel 1514 viene nominato cappellano il canonico Stefano Gazzari, esponente di una delle maggiori famiglie del territorio: in seguito a ciò la chiesa fu oggetto di ulteriori lavori di rinnovo concentrati nella zona presbiteriale, nonché di interventi decorativi cui sarebbero riferibili le tracce ancora visibili sui pilastri della navata centrale.

Ma ancora nel 1550 il delegato arcivescovile Falcone Caccia trovò l’edificio in cattivo stato di manutenzione, a causa anche delle manovre belliche del Medeghino, zio di S. Carlo Borromeo.

Quest’ultimo visitò la chiesa nel 1566 trovandola senza Eucarestia, seppur il Previsto residente aveva fatto restaurare l’altare della Madonna e sistemata la sacrestia.

Nella successiva relazione del 1569 redatta dal visitatore delegato Cermenati figura che frattanto era stata soffittata la navata centrale, mentre quella di sinistra che faceva capo alla cappella di S. Giovanni era in corso di ristrutturazione.

Chiesa Parrocchia di Castello sopra Lecco

La definitiva traslazione nel 1584 della sede prepositurale nella chiesa di S. Nicolò a Lecco segnò paradossalmente l’inizio della rinascita della chiesa, sia per la ripresa demografica connessa allo sviluppo locale del commercio favorito dal passaggio della strada per la Valsassina, sia per la presenza fissa di un parroco che poteva occuparsi a tempo pieno delle esigenze spirituali e materiali della parrocchia.

Dal 1588 la cura fu affidata al prevosto di Lecco Giovanni Stefano Bossi che scelse di stabilirsi a Castello, dando il via a importanti lavori di ristrutturazione della canonica e, soprattutto, della Parrocchiale.

La storia della Chiesa di Castello: 1600

Quest’ultima, in vista della consacrazione del nuovo altare maggiore (19 giugno 1600) fu oggetto di lavori di ripristino seguiti da “mastro Bertola picaprede” e dal “maestro di muro” Francesco Alberti e che interessarono la zona orientale della chiesa (le navate conservarono invece la struttura di origine romanica) con le tre cappelle principali, la sacrestia e il campanile, costruito ex-novo.

Fu rinnovato anche l’arredo, di cui si segnala un organo con ante dipinte collocato su una balconata sospesa sulla parete destra del presbiterio.

Nell’aprile del 1601 gli Arrigoni Taleggi, che sostennero costantemente le esigenze materiali della parrocchia fino al XIX° secolo, cedettero parte della loro vicina proprietà per permettere la costruzione di una nuova cappella, esterna alla chiesa, in cui collocare il fonte battesimale.

Nel contempo, il fiorire dell’economia locale e il crescere della popolazione resero necessaria una chiesa più spaziosa cosicché dal 1614, per volere del parroco Bartolomeo Spreafico, l’edificio assunse la grandezza attuale con il prolungamento delle navate sul vasto sagrato, sacrificando di conseguenza la vecchia struttura romanica della quale sono recentemente venute alla luce le monofore affrescate sopra la navata centrale.

Chiesa Parrocchia di Castello sopra Lecco

La storia della Chiesa di Castello: 1700

Ai primi anni del Settecento risale la bella e armoniosa facciata barocca (snaturata nella parte superiore da aggiunte e sovrastrutture risalenti al 1926), avente fulcro nel pregevole portale disegnato nel 1704 dal celebre architetto Giovanni Ruggeri.

Nel 1790 si volle sistemare la cella campanaria, ma a causa dell’instabilità del vecchio campanile fu deciso di innalzare dalle fondamenta quello attuale, terminato nel 1794 e dotato negli anni successivi di cinque campane.

La chiesa subì qualche danno nell’aprile del 1799, quando fu occupata dalle truppe francesi che avevano installato nella limitrofa piazza un avamposto di difesa durante gli scontri con gli austro-russi.

Chiesa Parrocchia di Castello sopra Lecco

La storia della Chiesa di Castello: 1800

Tra il 1873 e il 1880, scartata l’idea di demolire il vecchio edificio per far posto a una nuova chiesa disegnata dall’architetto Giuseppe Pestagalli (autore del teatro Dal Verme di Milano e di un progetto presentato al concorso per il ridisegno della nuova piazza del Duomo, vinto poi da Giuseppe Mengoni), l’interno fu completamente rinnovato in base a disegno del capomastro Pietro Todeschini e sotto la direzione dell’ing. Attilio Bolla.

A questi interventi risalgono i due grandi affreschi della cappella maggiore del pittore bergamasco Giuseppe Carsana (allievo di Giuseppe Diotti e Enrico Scuri) raffiguranti il Primato di Pietro e una Predicazione di Gesù, nonché il magazzino innalzato sopra le vecchia sacrestia.

Chiesa Parrocchia di Castello sopra Lecco

La storia della Chiesa di Castello: 1900

Al parroco Giuseppe Pozzi si deve all’inizio del Novecento il nuovo salone parrocchiale di gusto neogotico (ora sede della Buona Stampa) sorto in luogo di un antico torchio che sorgeva di fianco alla Parrocchiale, nonché il ridisegno delle odierne cappelle della Madonna del Rosario e di S. Giuseppe.

Tra il 1926 e il 1930 il parroco Giovanni Sala promosse la costruzione della grandiosa cappella del Crocifisso e dell’altare a destra del transetto (dove fu collocata la statua del Sacro Cuore donata dall’Acciaieria e Ferriera del Caleotto), il rifacimento della parte superiore della facciata della chiesa e il rinnovo delle decorazioni interne commissionate ai pittori Edoardo Fumagalli (autore dei quadri della Via Crucis) e David Beghé, al quale si devono in particolare i due affreschi sopra le cappelle laterali raffiguranti il rinvenimento dei corpi dei santi Gervaso e Protaso.

L’attuale sacrestia fu costruita nel 1951, trasformando quella vecchia in penitenzeria. 

La storia della Chiesa di Castello: 2000

Al 1986 risale infine il ripristino di intonaci, stucchi e decorazioni, mentre il tetto e le facciate esterne della chiesa sono state completamente rinnovate nel 2004.


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Chiesa Parrocchia di Castello sopra Lecco

Chiesa Parrocchia di Castello sopra Lecco